Home » L'Altro Vicentino » L’Italia vista dalla Germania – Vi racconto com’è vivere nel paese dell’efficienza

di Michele Faggion

Pubblicato su L’Altro Vicentino – Aprile 2012 – Scarica qui l’articolo pubblicato su L’Altro Vicentino (Aprile 2012)

Molti di voi probabilmente mi conoscono, ma per tutti gli altri è giusto che, prima di parlarvi della Germania, spenda qualche riga per dirvi chi sono e perché vivo (provvisoriamente) in questo paese.

Io risiedo a Nove e nel 2009 sono stato eletto nel suo Consiglio comunale. Sono laureato in Economia e Commercio a Padova e sto completando la mia laurea specialistica in Germania, dove per i prossimi sei mesi studierò Logistica e Sistemi di controllo del magazzino delle imprese presso l’Università di Ratisbona.

Ratisbona appunto è la città dove vivo! Raccontarvi a parole com’è vivere qui, vi assicuro, è alquanto difficile. Dopo una settimana che sei in questo paese, non puoi non chiederti “ma come fanno ad organizzare tutto così bene, quasi alla perfezione?”.

Cercherò di farvi qualche piccolo esempio, seppur banale. Il primo giorno ho avuto la prima sorpresa: gli autobus arrivano sempre con 1 minuto d’anticipo: per un tedesco è motivo d’orgoglio e soddisfazione, per un italiano significa in sostanza aver perso l’autobus!

Il secondo giorno dopo il mio arrivo è arrivata una bufera di neve ed ovviamente (abituato all’Italia) mi aspettavo disagi e problemi durante la giornata (tenete presente che Ratisbona è una normale città di pianura, popolata quanto Vicenza): la neve ha iniziato a cadere alle 9 e alle 10 c’erano già 6-7 cm. La differenza è che strade, marciapiedi e piste ciclabili erano già pulite, gli autobus sempre puntuali ed il traffico auto inesistente.

Per quanto riguarda l’università, voglio essere sincero: la qualità della didattica e il livello dei docenti è senza dubbio pari a quello italiano: questo per me è motivo d’orgoglio per la mia università di provenienza, Padova, della quale molti professori tedeschi ne riconoscono l’elevato prestigio e competitività.

Purtroppo, però, l’opinione positiva dei tedeschi sull’Italia è limitata all’Università di Padova. Se cominciamo a parlare della nostra economia, della politica o, in generale, del funzionamento del nostro paese, nella maggior parte dei casi la prima battuta è sempre “Bunga-bunga Berlusconi”. Lo so, è un po’ triste, ma, ad essere precisi, è anche vero che la conoscenza di molti tedeschi dell’Italia è limitata al puro gossip: parlando invece con qualche professore di economia (certamente più informato), è più facile sentirsi dire parole come “Ora con Monti le cose stanno cambiando anche per voi”.

Per tutto il resto, però, devo dirvi che noi studenti stranieri (quale che sia la nazionalità) siamo trattati davvero con grande rispetto e stima e che la mia permanenza in Germania per ora non può che definirsi soddisfacente.

Detto questo, le notizie che leggo sui giornali online dall’Italia mi fanno sperare che raggiungere l’efficienza organizzativa e strutturale della Germania non sia un traguardo troppo lontano.

Rispondere in un breve articolo alla domanda che ci siamo posti all’inizio sarebbe banale, ma, riflettendo con colleghi ed amici tedeschi, credo che il vantaggio competitivo della nazione Germania rispetto all’Italia sia principalmente uno: la grande “capacità di coordinarsi e cooperare” fra enti, organizzazioni ed istituzioni diverse.

Il mio impegno per i prossimi mesi sarà quello di continuare a studiare e capire perché questo paese sia così “organizzato” e magari, nel prossimo numero de L’Altro Vicentino, proverò a darvi una risposta più esaustiva su questi argomenti. Alla prossima!